mercoledì, luglio 01, 2009

Ogni mezzo ha la sua distanza ottimale

Penso che ogni mezzo abbia una propria distanza ottimale oltre quella distanza nella maggior parte dei casi conviene utilizzare un altro mezzo.

  • Le gambe fino a 500 metri
  • La bicicletta fino a 2 km
  • La macchina fino a 500 km
  • Oltre 500 km l'aereo
In sovrapposizione vi sono anche treno, nave, moto e motorini, ...

Da questa tabella fatta con il buon senso emerge che:
1) i parcheggi di Rovigo multipiano spesso risultano troppo distanti. Non che non si possa fare anche un km a piedi ma per persone normali risulta non gradevole per non parlare quando le situazioni climatiche sono avverse
2) la stesso km che a piedi risulta non gradevole potrebbe essere affrontato da tutti volentieri in bicicletta ma:
a) ho conosciuto solo una persona che teneva una bicicletta da barca nel baule della macchina per questi micro spostamenti
b) dovrebbero essere messe a disposizione biciclette da prendere nelle aree di parcheggio che possano essere poi lasciate in zone centrali prestabilite o riportate al parcheggio il tutto al costo di un biglietto dell'autobus (con costo del parcheggio multipiano molto inferiore a quello delle aree centrali)
3) l'unica alternativa sono parcheggi centrali multipiano sotterranei come a Torino e Bologna, ...

La caccia al parcheggio vicino a casa, al posto di lavoro, a dove vendono il gornale, le sigarette, la farmacia, ... è uno dei problemi più grossi delle città italiane con relativi parcheggi in doppia fila con doppie frecce, sui marciapiedi, ... perché l'abuso temporaneo da sempre non è considerato abuso (mi fermo due minuti e poi la sposto) e sinceramente come non condiverlo in alcuni casi.
Questi sono i tipici problemi delle grosse città intasate anche dal flusso quotidiano dei pendolari, degli studenti, dei turisti, ...
Da questo punto di vista Rovigo è un'isola felice che con semplici scelte potrebbe diventarlo ancora di più.

martedì, giugno 30, 2009

Per me hanno ragione un po' tutti. Quelli che vanno in macchina, quelli che vanno a piedi e quelli che vanno in bicicletta.

Per me hanno ragione un po' tutti. Quelli che vanno in macchina, quelli che vanno a piedi e quelli che vanno in bicicletta.
La città è fatta da ogni singolo individuo e dai suoi bisogni.
Peccato però che pagare una trentina di euro per essere andati contro mano o per non esser scesi dalla bici per pochi metri non sia affatto un sistema moderno per risolvere i problemi della viabilità.
Se si serra il pugno lo si fa anche per tutto il resto: macchine parcheggiate male, marciapiedi impraticabili, strade strette e pericolose.
Dar contro, così da un giorno all'altro, solo ai cicilisti (vero bene prezioso della città: non inquinano, non hanno bisogno di spazio per parcheggiare e non fanno rumore) non ha senso. Crea solo malumori e scontenti.

Rovigo ha la possibilità di essere una città a portata di bicicletta. Dovesse venir giù un amico da lontano lo porterei in giro così, prestandogli una bici.
La verità è che non ci sono prese di posizione. Si cerca di accontentare un po' uno e un po' l'altro e si aggiungono pezze su pezze senza un preciso piano ben dettagliato.

Per quanto mi riguarda - da ciclista attento e giudizioso (con un bimbo piccolo sul seggiolino non si scherza) - farò quello che ho sempre fatto e quello che la ragione logica vuole sia fatto: seguirò i sensi di marcia finchè questi non mi obbligheranno a fare 20 kilometri in più per arrivare ad una piazza o ad una via che sta appena al di là di una casa, di un palazzo, di una villa. In quel caso andrò contromano. Con attenzione, ma contromano.
E spiegherò le mie ragioni ai vigili, che poveretti, avranno pure loro i miei stessi problemi.

Commento al mio precedente post Via Boscolo: l'unica strada che permetteva il taglio di Rovigo

I due parcheggi sotterranei più vicini sono già troppo lontani

Riporto questo commento al precedente post C'è chi la città la vive in un modo chi in un altro (anche se anonimo)

Visto però che fino ad adesso nessuno ha pensato (dico io, per fortuna) ad un parcheggio sotterraneo sotto piazza Vittorio, a parte forse qualche piccolo garage privato, i due parcheggi sotterranei più vicini al centro risultano il Multipiano (a pagamento) e il parcheggio della Coop, ex consorzio agrario (gratis) e questi sono già troppo lontani per i motivi che spiagavo prima; spero che qualche amministratore non ci pensi, visto già i disagi che dobbiamo sopportare per la riqualificazione del Corso del Popolo, con cantieri aperti all'infinito; il cantiere per la riqualificazione di P.zza Matteotti sono più di tre anni che è aperto e non se ne vede la fine; hanno iniziato da una settimana a posare la pavimentazione dopo che il cantere è stato fermo sicuramente più di un anno e mezzo; i giardini "Maddalena" li aprono e li chiudono a spot a seconda di come cambia la normativa; il cantiere del Corso (che hanno dovuto aprire rigorosamente prima della fiera creando ulteriori disguidi) è gia in ritardo sulla tabella di marcia (per la pioggia, si vede che in altri posti piove molto meno), con una fine prevista per oltre la fine del 2010.
La riqualificazione di P.zza XX Settembre la devono ancora iniziare e quindi non si sa quando la finiranno.
Mi capisce che con queste prospettive se si dovesse arrivare ad un parcheggio sotterraneo sotto piazza Vittorio non si finirebbe mai.
Senza contare i soldi che si spenderebbero.
Le ripeto a Rovigo secondo non serve tanto per sistemare la circolazione ma la politica su quello che costa poco non può fare tanto business.
Per quanto riguarda il commercio, c'è da dire che tra i 20 anni passati da quando hanno chiuso piazza Vittorio e i 20 anni passati dalla Sua esperienza a Chieri è passato molto tempo; il commercio è cambiato, è aumentata la concorrenza per il sopravvento dei centri commerciali e la nascita di tante attività commerciali in zone della città alternative alla piazza non può che avere penalizzato i commercio in centro storico, certo che con un bel pacheggio sotterraneo proprio sotto piazza Vittorio probabilmente le cose sarebbero diverse; intanto però, fino che i cantieri sono aperti la gente si abitua ad andare a comprare da altre parti e le attività commerciali soffrono e ai commercianti nessuno da finanziamenti per tirare avanti (solo le banche e queste vogliono tanti interessi e anche i soldi indietro) e alla fine si chiude o si vende ai Cinesi caro il mio Sig.Pivari.
Le attività commerciali private (vessate da continue gabelle e studi di settore) non sono micca come lo Stato, la Regione, la Provincia o il Comune che fanno debiti su fanno debiti (sulle nostre spalle) e non falliscono mai.
Ecco forse in Italia non ci si vuole accorgere di questo; che coltempo tutta l'economia che tira fallirà e a questo punto gli amminstratori cosa amministreranno ? Probailmente troveranno il modo per amministrarsi tra di loro (io controllo te e tu controlli me) ma se i soldi saranno finiti riusciranno solo ad ammazzarsi fra di loro come per altro fanno anche oggi.
C'era un famoso economista che diceva "Nel lungo tutte le Borse saliranno e ci sarà benessere per tutti" ma un altro altrettanto famoso economista gli rispondeva "Si ma certamente nel lungo saremo tutti morti".
Bisognerebe che l'amminstrazione pubblica si facesse da parte ogni tanto visto che ha dimostrato di creare solo debiti e fallimenti.
Forse nel dopo guerra il modello di amminstrazione clientelistico politico dell'Italia poteva servire per dare da mangiare a tutti; oggi nel 2009 un Paese moderno non può permettsi di avere sulle spalle una amministrazione come quella Italiana a tutti i livelli e di tutti i colori politici.

venerdì, giugno 26, 2009

C'è chi la città la vive in un modo chi in un altro

Riporto questo commento al mio precedente post Via Boscolo: l'unica strada che permetteva il taglio di Rovigo (anche se anonimo)

Si va bene Sig.Pivari, parliamo sempre della stessa cosa; c'è chi la città la vive in un modo chi in un altro, ma visto che le macchine esitono in centro (e sono pure tante) e visto che la strada esiste (o perlomeno esisteva fino a qualche giorno fa) perchè via Boscolo aveva e ha sempre avuto quella funzione, le auto hanno il diritto di percorrerla o perlomeno chi la conosce visto che il traffico di chi, come al solito, viene da fuori in centro non conosce benissimo quel tipo di strada.
Poi che a livello teorico sia giusto avere circonvallazioni con parcheggi esterni posso essere anche daccordo ma in una città come Rovigo, dove la gente fa fatica a mettere l'auto alla ex-stazione delle corriere zona multipiano e vuole arrivare a parcheggiare fin sotto la Loggia dei Notari, non è possibilie per le dimensioni intrinseche della città; è come fare un'isola pedonale in mezzo a Grignano Polesine e tirare via le macchine dai bar della piazza (sempre di Grignano Polesine); se si fa come dice lei caro Sig.Pivari si ammazza il commercio in centro e l'esempio le può venire da quando venne chiusa Piazza Vittorio e venne resa pedonale e molte attività, bar inclusi ne soffrirono e non poco, figuriamoci adesso se con questa crisi, che già non si vende più niente, ci si può permettere di perdere anche un solo cliente perchè tutto di un botto deve cambiare il suo modo di fare, di pensare e di agire.
Poi Lei mi può dire che ci sono fior di Architetti, città all'estero e in Italia, tutto quello che vuole ma Rovigo così non può funzionare e se lo lasci dire da chi in piazza ci vive da più di 30 anni.
Tutto quello che si fa in più per disincetivare il traffico in centro a Rovigo va a vantaggio dei centri commerciali, quindi piu' parcheggi in centro e più possibilità di circolare in centro naturalmente segnalato bene e risolto dal punto di vista della segnaletica; ce ne saranno minimo 50 di punti a Rovigo dove la segnaltica assume risvolti grotteschi e cafchiani, risolviamo quei punti e avremo già risolto buona parte dei problemi che ha Rovigo per la sua circolazione; non si possono parcheggiare i cassonetti della differenziata sulle righe blu se no chi li mette deve pagare il biglietto senza contare che portano via uno o due parcheggi sui quali poi il Comune dovrebbe fare cassa ... si disegnano gli spazi per i cassonetti (che grande invenzione ... la regalo a chi disegna la segnaletica orizzontale in comune) e questa è solo una delle cose che non vanno nella circolazione urbana in centro a Rovigo e ce ne sarebbero molte altre sotto gli occhi di tutti ma a Rovigo no a Rovigo bisogna fare le grandi opere e così si finisce di completare, mi scusi il termine, il casino.
Pochi interventi mirati, con poca spesa e poi la circolazione fu, è e sempre sarà così a Rovigo.
Senza spenderci altri soldi per incasinarla di più.
La saluto.

Via Boscolo: l'unica strada che permetteva il taglio di Rovigo

Riporto questo commento al mio precedente post Via Boscolo senso unico (o quasi)! (anche se anonimo)

Anche li in via Boscolo.
Era l'unica strada che permetteva il taglio di Rovigo senza doversi fare delle ore sulle varie tangenziali interne esterne e via andare; tengo a precisare che le auto inquinano anche sulle tangenziali e non solo in centro sopratutto se devono percorrere il doppio o il triplo di strada.
E poi sono stati una scusa i lavori sul Corso perchè potevano benissimo collegarla con l'altra parte del Corso del Popolo, anche perchè tra un po' verra chiuso anche quel budello che passa davanti al Conservatorio e ai negozi per completare integramente il marciapiede.
Per quanto riguarda come è segnalata la chiusura stendiamo un velo pietoso;
praticamente ti fanno arrivare fino al volto e poi ti dicono ... Z I R A T !!! (G I R A T I !!! per chi non conosce bene il ferrarese); oltretutto uno si deve girare in un punto dove ci sono le strisce pedonali, fioriere, una edicola, paletti, cartelli stadali, e l'uscita del volto di via Miani.
Pazzesco, certe volte mi viene da pensare che solo a Rovigo riescono ad incasinarle così tanto le cose semplici.
Saluti

Le piste ciclabili non sono fatte male a Rovigo solo che ...

Riporto questo commento al mio precedente post A Rovigo esiste almeno un precedente (anche se anonimo)

Le piste ciclabili non sono fatte male a Rovigo solo che nei punti topici dove queste incrociano strade normali o altre piste ciclabili non sono regolamentate bene o l'interpretazione della segnaletica non risulta immediatamente chiara a tutti.
I vari tratti poi non sono ben raccordati l'uno all'altro e quando si arriva a un punto di passaggio spesso si devono fare evoluzioni (sopratutto le persone anziane) poco consigliate da fare in bicicletta.
La pista ciclabile, come bene isegnano le città olandesi, dovrebbe essere completamente scollegata dalla strada dedicata alle automobili e non facilmente invadibile da parte dei veicoli a quattro ruote; in Olanda sono famosi i pilastrini di metallo messi a guardia delle piste ciclabili. E anche i semafori per le bici.
A Rovigo diciamo c'è troppa promisquità tra piste ciclabili e non.
L'automobilista le piste ciclabili non dovrebbe neppure vederle e viceversa il ciclista non dovrebbe neppure vedere la strada normale; così non ci rompe le scatole a vicenda e ognuno va sano e va lontano dove deve andare.
Se poi uno vuole stare fuori dallo stress quotidiano lo può fare senza fermarsi a guardare il panorama in mezzo al Corso del Popolo creando code interminabili.
Anche in questo caso i lavori per le ciclabili vanno avanti da anni e così prima fanno la ciclabile poi in mezzo ci fanno un cavalcavia o un sottopasso e poi devono riraccordare la ciclabile e via così in tutti i punti di raccordo e incrocio delle ciclabili.
E come al solito fare e disfare il bello del giocare e le ciclabili, come dovrebbero essere, sono sempre un'opera incompiuta.
Saluti

giovedì, giugno 25, 2009

Via Boscolo senso unico (o quasi)!

Grazie ai lavori in Corso del Popolo via Boscolo è diventato senso unico (o quasi)!
Sinceramente era uno dei pochi doppio sensi (esclusa l'autostrada Corso del Popolo) del centro storico. Il passaggio in macchina era spesso difficoltoso nello stretto tratto tra il volto e Corso del Popolo: pedoni che non riuscendo a stare sul marciapiede camminavano in strada, biciclette, macchine parcheggiate con le doppie frecce soprattutto davanti alla rosticceria.
Anche oltre le cose non andavano molto meglio a causa di macchine parcheggiate in doppia fila (soprattutto in prossimità della lavanderia) e furgoncini in sosta per veloci consegne. Ovviamente l'altro lato della strada sempre occupato da auto parcheggiate in zona non adibita a parcheggio.
Per una volta mi auguro che i lavori nel Corso del Popolo durino a lungo e duri a lungo il senso unico in via Boscolo.
Ma si tratta di un vero senso unico?
Per gli automobilisti rodigini sembra ancora di no. Mi sono fermato pochi istanti a vedere le reazioni delle macchine provenienti da via Bortoloni al nuovo senso unico.
Sinceramente pochi ancora rispettano la segnaletica. Purtroppo ho notato anche una macchina di servizio dell'ASM e una dei Carabinieri.
Speriamo che non si debba aspettare l'incidente per far comprendere la necessità di rispettare la nuova segnaletica.

A Rovigo esiste almeno un precedente

E se invece di multare le biciclette in contromano si cambiasse la segnaletica?
A Rovigo esiste già un precedente come dimostra questa fotografia divieto di accesso con corsia ciclabile

Si tratta di una strada a senso unico con “corsia ciclabile” (a stretta lettura della norma: art.6 c.2 let.b) del D.M. 557 non sarebbero più ammissibili) posizionata in un tratto di via Filippo Corridoni.
Semplice da realizzare: basta l'aggiunta di un cartello ed un barattolo scarso di vernice gialla come mostra la seguente fotografia di dettaglio.

corsia ciclabile