Sicuramente l'utilizzo della tecnologia dipende anche dai numeri.
Più la città è popolosa, più aziende vi sono, più cervelli vi sono, più ... vi sono e più è probabile che la tecnologia venga utilizzata.
Ma a Rovigo vi sono poche persone, pochissime aziende ed i cervelli di solito migrano su Padova, Bologna, Milano, Roma, ...
E' sicuramente un problema di tutti i piccoli centri (e più in generale un problema italiano), ma in teoria dovrebbe essere l'inverso. Un piccolo centro per sfruttare a pieno i propri cervelli o addirittura attrarli deve scommettere ed investire in tecnologia. Questo non vuol dire solo progetti faraonici come università, centri nanotecnologici, centri di eccellenza, ... ma anche solo piccole sovvenzioni a chi già sta cercando di fare qualcosa come piccole software house, aziende di supporto informatico, formatori, ... che, al momento, per trovare clienti spesso devono lavorare ovunque tranne che a Rovigo.
A volte qualcosa succede anche a Rovigo!
E non bisogna farselo scappare ma divulgarlo ai quattro venti.
Per i 50 anni di attività della Breviglieri srl ecco due importanti manifestazioni:
- Segni d'Olivetti. Numerose testimonianze di una rivoluzione epocale vissuta attraverso le macchine d'ufficio. Rovigo, Pescheria Nuova, dal 29 settembre all'8 ottobre 2006 dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 20
- Innovazione e creativita' nell'era digitale. Le nuove opportunità della "digital sharing economy". Relatore Bruno Lamborghini. Rovigo, Sala Oliva della Accademia dei Concordi. Lunedì 2 ottobre 2006, ore 18
Speriamo di non dover attendere i 100 anni della Breviglieri per l'organizzazione di altri eventi tecnologici di qualità!